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Greentec Pro Carbon

I filamenti caricati con fibra di carbonio sono materiali compositi ottenuti miscelando una base termoplastica con fibre di carbonio tritate (solitamente tra il 10% e il 30%). Le fibre corte, distribuite uniformemente nel polimero, aumentano notevolmente la rigidità, la stabilità dimensionale e la resistenza meccanica del materiale di base. Questi filamenti non sono conduttivi elettricamente (a meno che non siano espressamente formulati per esserlo), ma presentano caratteristiche tipiche dei compositi strutturali: leggerezza, elevata rigidezza, superficie opaca e finitura professionale. Sono ideali per parti funzionali, attrezzature meccaniche, droni, componenti automobilistici e oggetti che devono mantenere forma e integrità anche sotto carico.


Volume Max

250

x

250

x

250

mm

Volume Min

5

x

5

x

5

mm

Altezza Livello Base

0.1

mm

Altre Altezze

0.1, 0.2

mm

Tolleranza

±

-0.9

%

MIN

0.1

mm

Resistenza alla Temeratura

Fino a

145

°


Levigatezza

**

Dettagli

***

Precisione

****

Rigidità

*****

Flessibilità

**

Colori

Nero

Pro

  • Elevata rigidità strutturale, la fibra di carbonio riduce la flessione e conferisce al pezzo una solidità superiore rispetto al materiale di base.
  • Leggerezza, a parità di volume, i filamenti in carbonio sono più leggeri, il che li rende ideali per applicazioni in cui il peso è critico (es. droni, robotica, racing).
  • Alta stabilità dimensionale, ridotta deformazione durante il raffreddamento, il che significa minore warping e maggior precisione dimensionale.
  • Finitura opaca di alta qualità, aspetto professionale, senza effetto lucido. Nasconde bene le linee di layer.
  • Ottima resistenza alla fatica, adatto per parti meccaniche che devono resistere a sollecitazioni prolungate nel tempo.

Contro

  • Materiale abrasivo, le fibre di carbonio danneggiano gli ugelli in ottone: è fortemente consigliato l’uso di ugelli temprati (acciaio indurito, ruby, ecc.).
  • Maggiore fragilità rispetto al polimero base, il composito è più rigido, ma anche meno flessibile: può rompersi più facilmente in caso di urti secchi.
  • Prezzo elevato, i filamenti in carbonio sono sensibilmente più costosi rispetto ai filamenti puri.
  • Requisiti tecnici di stampa più avanzati, richiedono stampanti ben calibrate, estrusori diretti robusti e piatti riscaldati affidabili.
  • Sensibilità all'umidità (soprattutto per Nylon-carbonio), alcune versioni (es. Nylon CF) sono molto igroscopiche e devono essere conservate e asciugate correttamente.
Spessore minimo pareti esterne
0.4
mm
Spessore minimo pareti interne
0.4
mm
Spessore minimo fili con supporto
0.4
mm
Spessore minimo fili senza supporto
0.4
mm
Diametro minimo fori
0.4
mm
Dettaglio minimo rilievo
0.4
mm
Dettaglio minimo incisione
0.4
mm
Gioco minimo
0.4
mm
Dimensione minima
fori di fuga
0.5
mm
Parti interbloccate /
mobili / chiuse?
si
Richiede materiale
di supporto?
si

Caratteristiche

Impermeabile

no

Alimentare

no

Incollabile

si

Riciclabile

no

Biocompatibile

nt

Biodegradabile

nt

Ignifugo

nd

Conduttivo

nd

(*) NT: Non Testato; ND: Non Disponibile

Il TPU è stampato in 3D usando la tecnica FDM o FFF

Processo produttivo

Il filamento in fibra di carbonio per stampa 3D è un materiale composito avanzato ottenuto dall’unione di una matrice polimerica termoplastica (PLA, PETG, Nylon, PC, ecc.) e una percentuale di fibre di carbonio tritate e distribuite in modo omogeneo nella massa del polimero (solitamente tra il 10% e il 30% in peso).

La presenza delle fibre di carbonio conferisce al materiale proprietà meccaniche superiori rispetto al polimero puro, in particolare:

  • aumento della rigidezza strutturale (modulo elastico incrementato),

  • riduzione della deformazione termica (minor ritiro e warping),

  • ottimizzazione della stabilità dimensionale.

Le fibre, essendo corte (non continue), non conferiscono proprietà anisotropiche marcate, ma migliorano le performance generali del pezzo stampato.

A livello di lavorazione, il materiale si comporta in modo simile al polimero di base, ma presenta caratteristiche abrasive che richiedono componenti di stampa resistenti all’usura (ugelli temprati, guide in acciaio o rubino). L’adesione interlayer è generalmente buona, anche se la rigidità intrinseca può comportare una minore resistenza all’urto o alla flessione improvvisa.

Le applicazioni tipiche comprendono la produzione di parti strutturali, prototipi funzionali, elementi di fissaggio, componenti per automazione, telai per droni, utensili personalizzati e attrezzature di montaggio industriale, dove è richiesta una combinazione di leggerezza, precisione geometrica e resistenza meccanica.